1992: stasera Tangentopoli su Sky Atlantic e Sky Cinema 1

| 24 marzo 2015 | 0 Comments

1992: stasera Tangentopoli su Sky Atlantic e Sky Cinema 1

L’idea gli è venuta circa cinque anni fa. «Perché negli ultimi vent’anni in Italia è successo di tutto e nessuno aveva raccontato niente». Così Stefano Accorsi ha incontrato i produttori Gianani e Mieli di Wildside, poi Scrosati di Sky e nel 2011, dopo aver “convocato” tre super sceneggiatori come Fabbri-Rampoldi- Sardo, è nato il progetto 1992.

Stasera la serie in dieci puntate su Tangentopoli arriva in tv, su Sky Atlantic e Sky Cinema 1. Aspettando le già annunciate 1993 e 1994.

La corruzione è letteralmente emersa in Italia con le banconote nel gabinetto di Chiesa, come si vede in «1992».

Qualche giorno fa il Papa ha detto che «spuzza»: pare sia cambiato poco…

«Quella è stata la madre di tutte le inchieste e per me, che avevo 21 anni, la porta per il mio grande interesse per la politica. È vero, può sembrare non sia cambiato niente, ma gli ultimi vent’anni in questo hanno aiutato poco, anzi, sono stati molto legittimanti. Basta pensare a cosa diceva il primo ministro sull’evasione fiscale… Oggi però c’è un vero cambio generazionale politico, gente con una grande formazione e io voglio essere governato da un politico professionista, uno che conosca le strategie e le utilizzi bene. Prendete il Patto del Nazareno: la politica è quella. Pensate che sia fatta solo di principi? Ci vuole anche una grande capacità di gestire rapporti, correnti, movimenti di voti. Altra cosa, stiamo assistendo a un’ondata di arresti per corruzione: si sente dire che tutti sapevano tutto, ma nessuno ha fatto niente. Guarda caso hanno iniziato ora. Sarò un illuso, ma credo che se ci fossero 10-15 anni di continuità politica, questo potrebbe essere l’inizio di un vero cambiamento. Renzi è un politico di razza, io sono contento che ci sia».

Anche il 1992 con Mani Pulite sembrava un anno di svolta.

«Ma così non è andata. Anche per questo volevo raccontare la storia recente. Abbiamo scelto di farlo accostando personaggi reali a quelli di finzione».

Come Craxi, Dell’Utri e indirettamente Berlusconi. Pericoloso?

«Ci siamo mossi senza preconcetti. È vero che Mario Chiesa ha subito minacciato azioni legali, ma quando gli abbiamo dato la documentazione non ha più fatto nulla. Siamo stati molto attenti».

Il 1992 è stato anche l’anno degli attentati a Falcone e Borsellino.

«Fu sconvolgente. Ma temo che negli anni in tanti abbiano scordato la potenza di quell’emozione. Il valore di certe cose, compresa la memoria, dipende anche da cosa dice chi governa. Io degli ultimi vent’anni salvo solo Prodi. Quanto ai governi Berlusconi, li trovo incompatibili con la Cosa Pubblica, sono in antitesi, è un corto circuito assurdo».

Parliamo del suo personaggio, Leonardo Notte.

«È un pubblicitario disilluso che dice che l’elettorato non è moderato, ma smodato, eccitato. Sapete dargli torto?».

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